Osservatorio Get Your Bill sull’eInvoicing - Secondo semestre 2016

Primo Osservatorio “GYB” sull’eInvoicing. Scarica qui il primo Osservatorio sulla fatturazione elettronica, redatto da Get Your Bill sulla base di dati nazionali ed internazionali, con note e visioni dal proprio punto privilegiato di osservazione del mercato. Le cifre per stato, il quadro di partenza, la situazione italiana, le prospettive di sviluppo.
Un documento originale, unico nel suo genere in Italia.


Quadro di partenza

La fatturazione elettronica, anello di congiunzione tra il ciclo logistico e quello finanziario, rappresenta la chiave di volta in grado di spingere i processi aziendali verso elevati livelli di efficienza e competitività tramite la riduzione dei costi e un miglioramento complessivo dell’efficacia e della qualità dei processi. Su queste basi si stanno intensificando sia in Italia che in Europa le azioni per il suo sviluppo nella convinzione che innovare significa anche e soprattutto smaterializzare.

Il tema non è certamente nuovo. Per anni le grandi aziende hanno creato sistemi proprietari per ricevere fatture in formato digitale dai loro fornitori al fine di evitare il caricamento manuale dei dati, con lo scopo di evitare la gestione e lo storage di documenti cartacei.

Negli ultimi anni molte Pubbliche Amministrazioni in varie nazioni hanno sviluppato processi similari, imponendo l’obbligo ai propri fornitori di inviare loro solo documenti digitali. Ad esempio, in Italia è obbligatorio inviare fatture elettroniche ai pubblici uffici, a partire dal 1 luglio 2015.

I vantaggi del sistema sono palesi: i flussi di costo vengono centralizzati e divengono maggiormente controllabili, non è necessario stilare manuali o procedure particolari per la gestione degli stessi, i dati sono pronti per la “conservazione digitale”. In questo modo grandi aziende e PA hanno tagliato notevolmente i costi.

Resta aperta la questione, invece, per la stragrande maggioranza delle imprese, che hanno la dimensione della PMI. Spesso queste sono fornitrici sia di grandi aziende che di PA, ed hanno quindi l’obbligo di utilizzare i formati elettronici per inviare fatture, senza avere però la forza politica ed economica per partecipare ai “tavoli” nei quali si decidono le procedure generali di standardizzazione.

Perché la fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica e, più in generale, l’integrazione e la dematerializzazione del ciclo ordine-pagamento possono rappresentare un’importante leva competitiva per il sistema Paese, così come per le singole imprese e la Pubblica amministrazione: si riducono le attività non a valore aggiunto e si servono meglio i propri partner commerciali, con investimenti tecnologici e organizzativi estremamente contenuti rispetto ai benefici.

La tendenza alla digitalizzazione dei processi informativi e commerciali è sempre più evidente negli sforzi della Commissione Europea e dei governi nazionali a seguire, per quanto possibile, i dettami e le direttive espresse da un documento fondamentale come la cosiddetta “Agenda di Lisbona – una società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione”, mirata allo sviluppo dell’ICT della EU per rendere efficienti i processi delle aziende e favorire l’impiego del personale.

Il tema dell’eInvoicing si collega così immediatamente a tematiche ancora più “alte” e “scenaristiche” che vedono aziende ed istituzioni protagoniste di cambiamenti epocali. Ove la PA ha un ruolo certamente importante. Senza dimenticare però la centralità delle Aziende. La fattura rappresenta infatti il collegamento tra il ciclo amministrativo-contabile e quello finanziario (pagamenti, incassi, tesoreria): la sua digitalizzazione è lo snodo cruciale nel processo di ottimizzazione e crescita delle performance aziendali. Per la forte riduzione dei costi che questo comporta.

Cosa si intende esattamente, però, per “fatturazione elettronica”? In nostro soccorso accorre la categorizzazione proposta del Politecnico di Milano nell’ambito del proprio Osservatorio “tematico”:

  • Forma di conservazione sostitutiva delle fatture, con focus sull’aspetto di dematerializzazione, realizzato secondo normativa;
  • Forma totalmente (e “in senso stretto”) elettronica di fattura: il documento resta elettronico in tutto il suo ciclo di vita;
  • Forma di integrazione del ciclo ordine-pagamento.

Comunque la si intenda, l’adozione dell’eInvoicing genera indubbi vantaggi competitivi aumentando la produttività delle imprese. La “trasformazione” si esplica attraverso alcuni aspetti fondamentali, da considerare:

  • La riduzione delle attività umane a basso valore aggiunto;
  • L’eliminazione degli spazi “fisici” dello storage delle fatture cartacee;
  • La riduzione dei contenziosi legati ai ritardi e “incidenti” nell’invio di fatture cartacee;
  • Il decremento dei costi postali;
  • L’implementazione di nuovi cicli di gestione con conseguente miglioramento del controllo sui flussi di cassa;
  • La trasparenza adamantina dei nuovi processi digitali.

È inevitabile che l’azienda debba investire per modificare il proprio assetto interno, ma i costi saranno ben presto ammortizzati dai benefici. Possiamo monetizzare e dare un valore economico alla trasformazione dei processi di fatturazione, con il passaggio al digitale? Citando sempre il Politecnico, si parla di 2 euro di risparmio a fattura nel caso del modello di sola “conservazione sostitutiva” per finire ai 65 euro a ciclo per i modelli in cui il processo è integrato e implementato in via totale.

Un altro studio (Billentis, 2009) riguardante il territorio europeo, stima i risparmi per il mittente in una forbice tra 7 e 10 euro, 10-25 euro per il destinatario. Numeri assolutamente importanti.

Risparmio eInvoicing

Mercato internazionale ed Europa

Il fenomeno della fattura elettronica ha carattere internazionale, tuttavia vi sono differenze e scenari molto eterogenei a seconda della nazione presa in esame. Partiamo con un overview (fonte: Billentis, 2016) a livello mondiale, ove possiamo distinguere i paesi leader nell’adozione e messa in opera di pratiche di eInvoicing e quelli che invece segnano un poco il passo.

mercato europa einvoicing

Ad un primo sguardo, si nota immediatamente che la leadership nel settore della fatturazione elettronica spesso non corrisponda a ricchezza/potenza/fattori geografici o geopolitici. Il Nord dell’Europa certamente si fa notare, non solo in questo ambito ma in tutte le tematiche connesse all’evoluzione del rapporto cittadino – PA. Brasile, Cile e Messico invece “stupiscono”. In una situazione “mediana” risiedono il Nord America (USA e Canada), l’Europa, il Sud Africa, l’Australia, l’America Latina. In fase di sviluppo e relativo ritardo buona parte dell’Asia, con potenze come Cina, India e anche Russia a rincorrere. Africa, fanalino di coda su questo aspetto (va forte invece il mobile banking ma questa è un’altra storia).

Vediamo in dettaglio le macro-aree.

NORD AMERICA

Il 24% di tutte le fatture inviate negli Stati Uniti è totalmente “digitale”. Il focus in questa parte del mondo è nell’ottimizzazione dei processi interni, tuttavia il processo di digitalizzazione e di interazione tra partner commerciali diversi sta gradualmente crescendo. Domina ancora lo scambio diretto di fatture elettroniche tra partner commerciali: rispetto ad Europa e America Latina, il numero degli operatori “terze parti” è ancora ridotto, anche se parliamo di circa 150 unità. Il fenomeno della digitalizzazione sta tuttavia prendendo sempre più piede, e i margini di sviluppo sono grandi. Si prevede un aumento del 14-18% in ambito B2B. Il Governo Federale promuoverà iniziative a favore dell’eInvoicing: il locale “Office of Management and Budget” ha fissato la deadline del 2018 per la piena adozione.

AMERICA LATINA

I processi di digitalizzazione sono spinti molto dal governo. In particolare come strumenti di lotta all’evasione fiscale, una delle piaghe delle economie locali. La fatturazione digitale è obbligatoria in Argentina, Brasile, Cile, Bolivia, Ecuador, Guatemala, Messico, Perù e Uruguay. Brasile, Messico e Cile sono i leader dell’area e sono pionieri anche a livello mondiale. La tecnologia è di casa, nonostante il digital divide di alcune aree: il processo di digitalizzazione diverrà sempre più profondo con l’adozione del protocollo XML.

ASIA E PACIFICO

La legislazione è carente in molte delle nazioni della macro-zona. Si sono compiuti i primi passi con l’e-billing in chiave B2B, ma certamente la tendenza è quella di adottare il modello latino americano fortemente connesso al controllo dell’evasione piuttosto che quello “liberal” delle nazioni europee. La Russia mostra un potenziale di crescita enorme. In Asia il concetto “paperless” è molto più diffuso e popolare del tema della fatturazione elettronica. Le normative di natura fiscale rappresentano un ostacolo al pieno dispiegamento delle iniziative per una sua diffusione su larga scala, così come il basso livello di conoscenza dei benefici connessi al trattamento elettronico del processo di fatturazione, anche in paesi economicamente avanzati (ad esempio, il Giappone). Nei Paesi asiatici l’attenzione e gli investimenti sono molto più incentrati sul «paperless trade», ossia la dematerializzazione degli scambi documentali, come ad esempio le polizze di carico, le bolle di accompagnamento, le distinte di carico e le carte doganali. L’integrazione del ciclo ordine-pagamento è strettamente collegata al livello di sensibilità acquisito dalle aziende nei confronti dell’offerta integrata dei servizi bancari di Cash (pagamenti) e Trade (scambio merci, quindi, fatturazione).

EUROPA

Predicted market penetration einvoicing

Il livello di adozione della fattura elettronica nei vari paesi Ue segue comunque criteri eterogenei, non riconducibili in modo generalizzato a fattori standard come il quadro normativo (nonostante in alcuni paesi rappresenti un driver facilitatore); il livello di ricchezza del paese; la posizione geografica, ecc. Inoltre non bisogna trascurare il fatto che il livello di penetrazione della fattura elettronica in Europa varia da paese a paese per i contesti B2B e B2C. I paesi del Nord Europa e la Svizzera hanno un livello di penetrazione più elevato rispetto al resto d’Europa con tassi di adozione della fattura elettronica che arriva oltre il 12% nel B2B. Nell’Europa dell’Ovest il tasso di penetrazione si attesta tra il 6 e il 12% (nel 2008 si parlava dell’1 e del 3%), l’Europa centrale tra l’1 e il 6%, mentre per l’Europa dell’Est si scende sotto l’1%. In generale, per i prossimi anni si attende una crescita del mercato del 35% e una penetrazione del 5,7% nel B2B e del 3,3% nel B2C. Estrapolando i dati e tenendo conto di alcune iniziative governative si può affermare che il tasso di penetrazione aumenterà di più del 20% nei prossimi 4 anni nel B2B.

Fattori abilitanti

“Fare sistema” è certamente il driver principale della fatturazione elettronica. Le potenzialità di sviluppo dell’eInvoicing sono infatti fortemente legate all’adozione della stessa da parte di una massa critica di utenti. Proprio su questo asse si pongono quindi i principali enabler per il superamento degli ostacoli all’adozione della fatturazione elettronica, ossia:

  • Armonizzazione, semplificazione e chiarezza del quadro legale e fiscale europeo e nazionale, per far fronte alla scarsa chiarezza del quadro normativo
  • Forte commitment e collaborazione tra i principali soggetti istituzionali. Le sfide introdotte nel contesto europeo da Single Euro Payments Area, Payment Services Directive, War on Cash dimostrano il valore di un dialogo costruttivo tra tutti i vari attori nazionali e internazionali, al fine di dare risposte concrete alle esigenze di mercato riguardo servizi evoluti, innovativi e basati su schemi internazionali;
  • Interoperabilità tra i principali standard in uso, in quanto l’assenza o la presenza di troppi standard rendere impossibile collaborare in modo efficiente all’interno di una filiera e ancor peggio rappresentano un ostacolo nell’interazione tra sistemi diversi.

Il quadro ITALIANO

A poco più di un anno dall’entrata in vigore dell’obbligo della fatturazione elettronica obbligatoria verso la PA - il 31 marzo 2015 - risultano scambiati oltre 33 milioni di fatture, emesse da circa 700mila imprese fornitrici della PA a 53mila uffici pubblici, tramite il Sistema di Interscambio. I dati, rilasciati dall’Agenzia delle Entrate, raccontano di un grande movimento verso la digital transformation nella PA ma anche nelle imprese, che saranno le protagoniste del cambiamento a partire dal 2017, anno in cui la fatturazione elettronica riguarderà i privati. Ma bastano i numeri a dire che l’amministrazione si sta muovendo, finalmente, verso l’innovazione? Non proprio. Il vero valore della e-fattura non è quello di inviare o ricevere fatture in digitale, ma quello di stimolare le organizzazioni a gestire il ciclo del documento in digitale.

La visione di Get Your Bill

Nell’ambito del quadro italiano, Get Your Bill è un software per l'emissione immediata di fatture digitali tramite POS bancari e registratori di cassa (www.getyourbill.com). È stato ideato da Ultroneo, start-up innovativa friulana nata da uno spin-off dell’Università di Udine, e punta a portare la fattura digitale “al punto vendita”. Come si evince dagli scenari presentati in questo Osservatorio, la maggioranza delle fatture digitali sono scambiate tra grandi aziende, o tra large enterprise e la Pubblica Amministrazione: in ogni caso vengono emesse DOPO la vendita. Get Your Bill ha una visione diversa: certamente ci sono grandi aziende, GDO, GDS nel suo portfolio ma l’obiettivo primario è portare l’innovazione della fattura digitale anche ai piccoli esercenti, ai ristoranti, agli artigiani, etc…

L’Italia è il “paese delle Partite Iva”: secondo i dati del Ministero delle Finanze (anno 2013) ve ne sono oltre 5.600.000 attive, circa il 10% di TUTTA la popolazione italiana. Numeri degni di nota. Secondo una stima di Get Your Bill, i cosiddetti “piccoli esercenti” emettono circa 1 miliardo di fatture l’anno. Se pensiamo di applicare i parametri “di risparmio” previsti dal Politecnico di Milano - passando quindi alla fattura digitale – ci rendiamo conto dell’enorme aumento di efficienza (unitamente alla diminuzione dei costi di gestione) di cui gioverebbe il Sistema Italia.

Nota metodologica

L’Osservatorio Get Your Bill sull’eInvoicing si pone l’obiettivo di delineare strategicamente i trend in atto nell’adozione della fatturazione elettronica in Italia e non solo. L’analisi si basa su dati raccolti attraverso primari Centri di Ricerca, Società di Consulenza e sui dati interni di Get Your Bill, che ha un punto di osservazione privilegiato delle tendenze occorrenti a seguito del proprio posizionamento di mercato.


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